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Dieta del gruppo sanguigno 0, A positivo e B: i segreti del Dottor Mozzi

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Perdere peso in maniera facile e veloce è il sogno di tutte le donne; quante volte avete provato a ridurre l’ammontare delle vostre calorie giornaliere mettendovi alla prova con diete di ogni tipo senza però ottenere alcun risultato? Per fortuna la scienza della nutrizione compie passi da gigante e uno degli ultimi regimi alimentari che prenderà sempre più piede in Italia è quello della cosiddetta Dieta del gruppo sanguigno, un’idea messa a punto dal Dottor Mozzi secondo la quale ingerendo una specifica combinazione di alimenti a seconda del gruppo che si possiede, l’organismo sarà in grado di attivarsi e conseguentemente di far perdere peso in maniera graduale e naturale contrastando anche la nascita di specifiche patologie dell’apparato digerente e circolatorio. Scopriamo dunque a seguire tutti i segreti di questa nuova dieta a seconda del vostro gruppo sanguigno.

Dieta Gruppo sanguigno 0: qual è il regime alimentare consigliato?

Lo scopo della dieta del gruppo sanguigno non è quello di mettere a stecchetto per ottenere la perdita di peso, bensì quello di far conoscere a ciascuno quali cibi sono più digeribili in base ad una ovvia predisposizione genetica. Ad esempio, secondo quanto affermato dallo stesse Dottor Mozzi, i possessori di questo gruppo sanguigno sembrano possedere un apparato digerente non facilmente irritabile e non sembra possiedano problemi infiammatori del tratto digestivo, vengono infatti definiti all’interno del libro del professore come i “cacciatori”. Per tali ragioni viene raccomandato in questo caso il regime alimentare della Dieta Paleolitica fondata su tutto ciò che la natura era in grado di offrire. Tra gli alimenti che non possono mancare nel regime alimentare di un possessore del gruppo sanguigno 0 vi sono infatti: la carne rossa che contrasta lo stress e la stanchezza. In particolare il medico consiglia il consumo di carne di: agnello, manzo e capriolo; immancabile è anche il pesce, che con i suoi omega 3 è in grado di prevenire la diffusione  di alcune patologie dell’apparato circolatorio, soprattutto: merluzzo, trote, ricciola, pesce spada e sardine. Sono sconsigliati per questo gruppo sanguigno i cibi affumicati e impanati. Non vengono invece assimilati dai possessori del gruppo sanguigno 0 i latticini, ed è per questo motivo che il Dottor Mozzi ne sconsiglia l’assunzione; l’assunzione di latte e derivati potrebbe generare in questi individui una sensazione di gonfiore addominale, ma anche irritabilità e faticabilità. Un’azione antiossidante ce l’hanno anche i semi e la frutta secca, dei quali si consiglia l’assunzione almeno due volte a settimana. In un ipotetico menù di questa dieta dunque, si potrebbe fare una colazione a base di frutta secca e succhi, un pranzo proteico con carne o pesce, e a cena verdure o frutta, ricordandosi per l’appunto di non ingerire carboidrati e latticini. Seguendo i segreti della dieta del Dottor Mozzi, non solo riuscirete a stabilire la normale funzione del metabolismo, ma imparerete anche a conoscere meglio voi stessi e sarete di conseguenza in grado di perdere i chili in eccesso grazie all’eliminazione dei cibi nocivi.

Alimenti che il Dottor Mozzi consiglia nella dieta per il gruppo sanguigno A positivo

I possessori del gruppo sanguigno A positivo sono invece definiti all’interno delle pubblicazioni del professore, gli “agricoltori”. La dieta del gruppo A positivo ha una particolarità assoluta, come descritto su Benessere Donna Online (che riporta il menù settimanale giorno per giorno), ovvero quella di essere di tipo vegetariano; il gruppo sanguigno A positivo è rintracciabile generalmente in persone che soffrono di malattie cardiache o diabete. Differentemente dai possessori del gruppo sanguigno 0, all’interno del regime alimentare del gruppo A non è assolutamente consigliato il consumo di carne rossa e di salumi, che tenderebbero a inibire la normale funzione del metabolismo facilitando così lo sviluppo dei chili in eccesso. La stessa cosa vale per il consumo dei latticini, che come già accennato generano l’insopportabile sensazione del gonfiore addominale e quindi anche dell’aumento di peso. La dieta del gruppo sanguigno A positivo prevede a colazione un bicchiere di acqua calda con alcune gocce di limone spremute al suo interno, che possiede proprietà depurative e disintossicanti. Sono cibi sconsigliati latte, brioche, zucchero, burro e panna. Si può invece bere un caffè e accompagnarlo magari a delle gallette di grano o a dei cerali integrali. Tra le carni viene ammesso per il gruppo sanguigno A il consumo di carne bianca in particolare di pollo e tacchino; il pesce invece è altamente raccomandato, soprattutto il salmone che contiene una ricca fonte di grassi e proteine delle quali si avverte la mancanza non ingerendo la carne rossa. Sono consigliati nella dieta i seguenti tipi di pesce: merluzzo, persico, salmone (non affumicato), sardine, sgombro e trota iridea. In alternativa all’assunzione proteica dovuta all’assenza in questa tipologia di dieta di latte e derivati, è invece consigliata l’assunzione di uova come fonte di sostanze nutritive. Il soggetto possessore del gruppo sanguigno A, soffre il più delle volte di malattie circolatorie, ed è per tale ragione che il professor Mozzi consiglia il consumo a crudo di olio extra vergine di oliva, un valido aiuto nella riduzione del colesterolo cattivo in eccesso. Le proteine si possono assumere nella dieta del gruppo sanguigno A anche attraverso la frutta secca, non a caso si consiglia a colazione il consumo di: arachidi, noci e semi di zucca. Il punto focale della dieta del gruppo A è comunque rappresentato dalla frutta e dalla verdura. Il Dottor Mozzi consiglia il consumo di verdura ad ogni pasto, sia a pranzo che a cena; i broccoli, il cavolfiore, i funghi, la verza e la lattuga possono contribuire in maniera valida alla riduzione di specifiche patologie nei possessori del gruppo sanguigno A grazie alla numerosa quantità di sostanze nutritive che possiedono, come appunto: proteine, sali minerali, enzimi ed antiossidanti. Lo stesso identico discorso è rivolto alla frutta, il cui consumo viene raccomandato quotidianamente, ma anche qui bisogna fare attenzione a specifiche caratteristiche contenuti in alcuni frutti: l’arancio ad esempio è sconsigliata in questo regime alimentare, perché sono in grado di far infiammare le pareti del tratto digerente provocando forti olori allo stomaco, così come i mandaranci e i mandarini.

Il gruppo sanguigno B: la dieta di Mozzi per vivere meglio

Per quanto riguarda la dieta rivolta ai possessori del gruppo sanguigno B, questi ultimi sono definiti dal Dottor Mozzi “nomadi” e la motivazione è presto spiegata: gli individui con questo gruppo sanguigno si adattano facilmente sia ad una dieta a base di fibre, frutta e verdura, sia ad una dieta fondata sull’apporto calorico di proteine attraverso l’assunzione di carne e pesce. Le persone con il gruppo sanguigno B sono capaci di difendersi grandemente da alcune patologia dell’apparato cardiocircolatorio e non solo, ma sono a rischio per quanto concerne altri disturbi, come ad esempio colite, infiammazione ai reni o gastrite. Stando agli alimenti che il professore consiglia all’interno di questo regime alimentare, la carne sembra essere il cibo più consigliato grazie soprattutto all’apporto di proteine che è in grado di conferire all’organismo. La carne di agnello ad esempio è una delle più facili da digerire e per questo è la prima ad essere consigliata; al contrario invece sono catalogate tra le carni nocive quella di pollo e quella di tacchino, che contengono al loro interno sostanze non facilmente assimilabili dai possessori del gruppo sanguigno B. sono queste in definitiva le carni che è possibile consumare: agnello, capretto, capriolo, cervo, coniglio, daino e montone. Per quanto riguarda il pesce, il Dottor Mozzi ne consiglia l’assunzione a crudo, in quanto tutti i metodi di cottura tenderebbero a ridurre il pesce poco digeribile per il gruppo sanguigno B; merluzzo e salmone mangiati a crudo marinati solo con del succo di limone funzionano invece per apportare all’organismo le sostanze delle quali necessita. Rientrano nei pesci consigliati da mangiare: caviale, merluzzo, nasello, sardina, sgombro, sogliola e storione. a differenza dagli altri gruppi sanguigni, i possessori del B possono facilmente assimilare e di conseguenza digerire il latte e i suoi derivati; la spiegazione è presto detta: secondo il professore, il sistema digerente di questi individui non è in grado di produrre un enzima necessario all’assorbimento degli zuccheri, che in via alternativa può essere sostituito dall’assunzione di lattosio o fermenti lattici attraverso yogurt, latte e prodotti caseari. Curiosamente chi possiede il gruppo sanguigno B va anche un po’ contro alla dieta mediterranea e ai suoi fondamenti: non è infatti prevista l’assunzione di carboidrati, né tanto meno di olio extra vergine di oliva che sembrerebbe essere difficile da digerire. Sono invece alimenti benefici ed estremamente raccomandati: i legumi, i cereali e la frutta secca, che contengono un’ottima fonte di energia. In alternativa all’assunzione di pasta, il Dottor Mozzi suggerisce dei primi piatti a base di riso integrale, pasta integrale o di grano saraceno. A volontà è invece da consumare la frutta che in ogni caso è una fonte insostituibile di energia e sostanze nutritive necessarie al buon funzionamento dell’organismo; i frutti raccomandati per la dieta del gruppo sanguigno B sono in particolare i seguenti: ananas, banana, mirtillo rosso, prugne ed uva. Anche lo zenzero ed il lievito di birra sono infine consigliati come alimenti per regolarizzare la flora batterica intestinale e favorire il normale processo digestivo.

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