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Il sushi fa male? Ecco tutti i pericoli del pesce crudo e come difendersi

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Il pesce crudo ormai viene consumato da moltissime persone: i ristoranti di sushi hanno aperto in tutte le città italiane e sembrano moltiplicarsi a vista d’occhio. Ma siamo davvero sicuri che questi locali, gestiti da giapponesi o da cinesi, siano davvero sicuri e che il pesce crudo che propongono a prezzi stracciati non sia pericoloso? Purtroppo ogni giorno si sente parlare di un nuovo ristorante chiuso proprio perchè non in regola, ed effettivamente il fatto che il pesce crudo venga offerto in formula “all you can eat” per pochi euro fino allo sfinimento dovrebbe lasciarci qualche dubbio. A Le Iene in un servizio di qualche mese fa si era parlato proprio dei sushi di Milano, che in molti casi non risultano proprio il massimo della vita. 

Il sushi fa male? 

Il sushi in sè non fa male: si tratta, in parole povere, di riso bollito e servito con pesce crudo. Se analizziamo l’alimento non possiamo dire che sia poco salutare, ma il problema è un altro. Il vero problema è come il pesce viene conservato: nei ristoranti è obbligatorio che questo sia abbattuto perchè solo in questo modo vengono uccisi la maggior parte dei batteri che potrebbero creare problemi. Questo discorso vale anche se si vuole preparare il sushi in casa: ogni volta che si ha intenzione di consumare pesce crudo bisogna chiedere al rivenditore se sia stato abbattuto. Se così non fosse, bisogna per forza consumarlo cotto. 

Ma non è finita qui: il pesce, oltre che essere abbattuto (e in molti casi questo procedimento viene fatto direttamente a bordo quindi subito dopo la pesca) deve anche essere conservato a temperature ottimali. Se lo si lascia troppo tempo fuori dal frigorifero o dal congelatore il rischio è che si contamini entrando in contatto con batteri ma anche che si guasti in breve tempo. Fortunatamente, quando andiamo al ristorante a mangiare il sushi possiamo controllare noi stessi se il pesce è buono e se possiamo fidarci a mangiarlo. 

Pesce crudo: come essere sicuri che sia buono

Quando ci troviamo davanti un piatto di sushi o di sashimi (pesce crudo senza nulla) la prima cosa che possiamo fare per verificare se sia buono o meno è osservarlo. Il pesce crudo deve avere le seguenti caratteristiche se è fresco e buono:

  • Deve essere lucido e non opaco;
  • Il colore deve essere brillante e non spento;
  • La fetta deve essere compatta e soda;
  • Al tatto, non deve essere appiccicoso (se lo è significa che è da troppo tempo che si trova fuori dal frigorifero);
  • Non deve avere alcun odore (se odora di pesce, significa che non è fresco abbastanza).

Grazie a questi semplici accorgimenti, possiamo subito individuare il pesce crudo affidabile da quello che invece potrebbe farci stare male. Questo è già un primo passo per evitare problemi di salute, ma se proprio non riuscite a fare a meno del sushi, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un ristorante serio che non propone prezzi stracciati. Solo così potete essere sicuri che la qualità sia di un certo tipo. 

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